PARTE PRIMA: NORME GENERALI

Articolo 1 – Denominazione

È costituita un’Associazione senza fini di lucro denominata “LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA DI ANGHIARI”.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Anghiari, P.zza del Popolo n. 5.

Articolo 3 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza, democrazia e partecipazione.

Articolo 4 – Finalità dell’Associazione

L’Associazione denominata “LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA DI ANGHIARI”, senza fini di lucro né diretto né indiretto, opera mediante l’azione personale e condivisa dei propri aderenti realizzando una comunità volta a promuovere la diffusione delle pratiche autobiografiche e la valorizzazione mediante la scrittura di sé e biografica, delle memorie individuali, collettive e locali.

Per il conseguimento di questi scopi, l’Associazione:

  1. istituisce una Scuola poliennale denominata Mnèmosine. Essa è volta a offrire ai suoi iscritti opportunità didattiche, consigli, momenti tutoriali per la redazione di uno scritto autobiografico indispensabile per la eventuale prosecuzione degli Chi, terminato il primo anno, a seguito della consegna del proprio scritto – vagliato dal Circolo di lettori accreditati della LUA- desiderasse proseguire sia per ragioni di approfondimento tematico e culturale, sia per intenti professionali, il proprio percorso formativo, potrà accedere ai successivi indirizzi secondo i programmi annualmente proposti dalla Scuola;
  2. realizza ricerche, manifestazioni scientifiche e culturali locali, nazionali, internazionali, in campo autobiografico sotto l’egida e la supervisione di un Centro Nazionale di studi e ricerche autobiografici, in sintonia con il Consiglio scientifico e il Consiglio Direttivo;
  3. diffonde le sue finalità a livello nazionale avvalendosi di una rete di referenti territoriali, il cui compito è la promozione e la gestione di Circoli di scrittura e cultura In ogni ambito della vita sociale, presso scuole, biblioteche, momenti culturali, servizi sanitari e di cura, istituti penitenziari, ecc. ed ovunque la domanda di scrittura autobiografica si mostrasse utile allo sviluppo intellettuale e culturale – mediante l’ausilio della scrittura – soprattutto di coloro che versino in particolari situazioni di disagio, emarginazione, solitudine. A tale rete possono accedere coloro che, oltre ad aver maturato un curriculum personale coerente con le finalità dell’Associazione frequentando le sue iniziative didattiche, scientifiche e didattiche, dimostrino di concorrere nei contesti più diversi alla diffusione dei suoi scopi anche in funzione della sua autonomia economica. Gli appartenenti ai Circoli di scrittura e cultura autobiografica dovranno aderire e sottoscrivere la Carta del referente territoriale, condividendone e applicandone i contenuti.

Articolo 5 – Centro Nazionale di ricerche e studi autobiografici

L’associazione si dota di un Centro Nazionale di ricerche e studi autobiografici, con l’intento di creare occasioni di confronto scientifico tra sedi universitarie, centri di ricerca, fondazioni, associazioni – nazionali e internazionali – per lo sviluppo in diversi campi del sapere delle conoscenze inerenti le multiformità dei generi autobiografici. Il Centro si avvale di una sezione
Documentazione e di un Archivio bibliografico e autobiografico, informatico e non, a disposizione di studenti, ricercatori, studiosi. Si avvale di un Consiglio scientifico formato da almeno 9 membri indicati dalla Direzione scientifica e confermati dal Consiglio Direttivo. Costoro dovranno di necessità appartenere a sedi universitarie italiane e straniere, oppure, per meriti scientifici e culturali, essere riconosciuti studiosi e operatori culturali di chiara fama in campo letterario, giornalistico, linguistico, filosofico, nelle scienze umane e naturali. Un apposito regolamento ne indicherà compiti, ruoli, responsabilità, comunque non concernenti le iniziative didattiche dell’Associazione che sono di spettanza della direzione scientifica e del Forum.

Articolo 6 – Disciplina dell’Associazione

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dalle norme vigenti in materia di associazioni.
Il presente statuto è redatto nel rispetto dei principi di democraticità e di rappresentatività di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

Articolo 7 – Fondo associativo e versamenti degli associati

L’Associazione ha un fondo iniziale di dotazione. Esso è costituito dalle libere donazioni ed elargizioni che saranno fatte all’Associazione, nonché dalle quote associative annuali e dalle iscrizioni alle attività didattiche, alle manifestazioni culturali, ad altre iniziative inerenti gli scopi associativi il cui ammontare è fissato a norma del presente statuto dal Consiglio Direttivo.
Le quote associative non sono trasferibili a terzi, né per atto tra vivi né per successione a causa di morte.
La rinuncia e l’esclusione dell’associato dall’Associazione (o la cessazione del rapporto associativo con riferimento a singoli associati, dipendente da qualsiasi altra causa) non danno diritto in nessun caso al rimborso delle eventuali quote associative versate (neppure quelle relative all’anno in corso).
I versamenti delle quote associative sono richiesti dal Consiglio Direttivo in base alle norme contenute nel regolamento di attuazione dello statuto.

Articolo 8 – Bilancio

Ai sensi dell’articolo 10, lett. g) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 gli esercizi dell’Associazione si chiudono il trentuno dicembre di ciascun anno. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione deve redigere e sottoporre all’Assemblea il rendiconto finanziario entro quattro mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sociale.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno necessariamente, ai sensi dell’articolo 110, lett. e) del decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, essere impiegati per lo svolgimento di tutte le attività e la realizzazione di tutti gli obbiettivi sopra precisati all’articolo 4 del presente statuto. E’ comunque vietato, ai sensi dell’articolo 10, lett d) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

 

PARTE SECONDA: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9 – Categorie di associati

Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi e siano mosse da spirito di solidarietà, senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.
L’Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna.
All’Associazione partecipano due categorie di associati: i soci ordinari e i soci onorari.
Sono soci ordinari i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto la maggiore età e che abbiano interesse alle attività dell’Associazione e alle sue finalità istituzionali. Sono soci onorari: il Sindaco protempore di Anghiari, personalità italiane e straniere che si siano particolarmente distinte nei campi di attività dell’Associazione, o abbiano contribuito in modo rilevante alla realizzazione dei suoi scopi sociali. Ai soci onorari sono riconosciuti tutti i diritti partecipativi.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione può accogliere quale soci aderenti le persone giuridiche, nel numero di un socio rappresentante designato con apposita deliberazione dell’Istituzione interessata.

Articolo 10 – Diritti e doveri degli associati

Gli associati sono tenuti al rispetto delle norme dello statuto, nonché a contribuire alla realizzazione delle finalità sociali e a versare le quote annuali associative, nel loro ammontare determinato ai sensi dell’articolo 7 del presente statuto. Al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed è riconosciuto tra l’altro per gli associati maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
La perdita della qualifica di Socio e la conseguente esclusione dall’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo e da conseguente ratifica dell’Assemblea e può verificarsi per gravi fatti a carico del Socio, per inadempienze, per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione o per decesso.
Ogni socio ha il diritto di rassegnare le proprie dimissioni, in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Articolo 11 – Organi dell’Associazione

Costituiscono organi dell’associazione:

  1. L’assemblea;
  2. Il Presidente dell’associazione;
  3. La Direzione scientifica, didattica e culturale;
  4. Il Consiglio direttivo;
  5. Il Forum;
  6. Il Collegio revisore dei conti;
  7. Il Segretario organizzativo;
  8. Il Tesoriere;
  9. I Probiviri;

Tutti gli organi dell’Associazione che non hanno funzione monocratica funzionano secondo le regole della collegialità.
Tutte le cariche associative sono elettive ed hanno la durata di 3 (tre) anni rinnovabili, di norma, per non più di due mandati consecutivi.

Articolo 12 – Assemblea: competenze e quorum

L’Assemblea è composta da tutti i Soci dell’Associazione che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
È di norma presieduta dal Presidente dell’Associazione ed è convocata dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, o su richiesta del Presidente stesso o di almeno un decimo degli associati.
È convocata invece in seduta straordinaria per le modifiche dell’Atto Costitutivo e del presente Statuto e per lo scioglimento dell’associazione. L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è valida in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei soci in regola con il pagamento della quota associativa e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita e delibera a maggioranza, qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria in seconda convocazione è validamente costituita e delibera con la maggioranza dei 2/3 dei soci presenti salvo quanto disposto dall’art. 21 del codice civile per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio sociale dell’associazione.

L’Assemblea straordinaria:
– modifica le norme dello Statuto dell’Associazione (compreso lo scioglimento dell’Associazione);

L’assemblea ordinaria:

  1. approva il programma di attività e il rendiconto economico finanziario;
  2. approva la relazione delle attività svolte, il bilancio consuntivo e preventivo annuale;
  3. procede alla nomina dei componenti del Consiglio direttivo anche in relazione alle funzioni e necessità operative scientifiche, didattiche, culturali e organizzative necessarie al funzionamento dell’Associazione;
  4. procede alla nomina dei componenti del Collegio dei Revisori;
  5. delibera sulle materie ad essa sottoposte dagli altri organi dell’Associazione;
  6. procede alla nomina dei probiviri;
  7. procede alla nomina dei rappresentanti dei circoli di scrittura e cultura autobiografica che faranno parte del forum.

Articolo 13 – L’Assemblea: convocazione

Le convocazioni sono fatte per iscritto e devono essere inviate 15 giorni prima dell’Assemblea. Nell’avviso può essere indicato un altro giorno per la seconda convocazione. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio dell’Associazione, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.

Articolo 14 – L’Assemblea: svolgimento

In Assemblea ogni associato ha diritto ad un voto.
Ogni associato che abbia diritto ad intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare, ma solo da altri associati, mediante delega scritta (massimo una).
Spetta al Presidente dell’Assemblea il compito di verificare il diritto all’intervento in Assemblea ed al voto, anche per quanto riguarda le deleghe.

Articolo 15 – L’Assemblea: verbalizzazione

I lavori e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. È diritto di ogni associato consultare il Verbale delle Assemblee, unitamente ai Verbali e agli atti degli altri Organi Sociali.

Articolo 16 – il Presidente dell’Associazione: poteri

La rappresentanza sociale e legale dell’Associazione spetta al Presidente.
È investito di tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria sulla base degli indirizzi decisi dall’Assemblea al momento della nomina.
Il Presidente viene eletto all’interno del Consiglio Direttivo e rimane in carica per la stessa durata del Consiglio Direttivo.

Al Presidente spettano altresì le seguenti attribuzioni:

  1. sovrintende al regolare svolgimento della vita associativa e, se del caso, riferisce agli organi sociali competenti in ragione di materia e contribuisce alla promozione della Associazione favorendo contatti e relazioni nazionali ed internazionali;
  2. presiede l’Assemblea;
  3. presiede il Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.
In caso di assenza, impedimento o cessazione, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.

Articolo 17 – Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da un minimo di cinque ad un massimo di quindici membri eletti tra i soci dall’Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Comune di Anghiari di diritto nomina un suo rappresentante nel Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario organizzativo e il Tesoriere.

Articolo 18 – Il Forum

Il presidente convoca di norma due volte l’anno il forum che propone, promuove, verifica annualmente le attività dell’associazione concernenti la scuola e le sue articolazioni, le manifestazioni locali e nazionali, i circoli di scrittura e cultura autobiografica, i contatti con la direzione scientifica e il Consiglio scientifico del Centro nazionale ricerche e studi autobiografici.
Ne fanno parte i docenti che prestino attività didattiche continuative oltre a collaboratori cui siano stati affidati incarichi di coordinamento relativi a specifici progetti o ad attività organiche all’associazione, i membri del consiglio direttivo, un rappresentante del Consiglio scientifico, tre rappresentanti dei circoli di scrittura e cultura autobiografica nominati annualmente dall’Assemblea.

Articolo 19 – La direzione scientifica, didattica e culturale

La direzione scientifica, didattica e culturale è da intendersi un organismo collegiale i cui compiti si prefiggono di:

  1. promuovere, coordinare, sovrintendere, valutare le iniziative di carattere scientifico anche in collaborazione con altri enti di rilevanza nazionale, europea e internazionale (università, fondazioni, associazioni);
  2. monitorare la realizzazione di ogni attività di formazione e inerente la vita della associazione nella sua complessità nazionale, avvalendosi dei consiglieri cui siano state attribuite responsabilità inerenti la didattica, la comunicazione, il coordinamento dei Circoli di scrittura e cultura autobiografica, la
  3. accompagnare la realizzazione dei Circoli di scrittura e cultura autobiografica valutandone la coerenza degli obiettivi con le finalità dell’associazione.

I membri della Direzione scientifica, didattica e culturale vengono nominati dal Consiglio direttivo.

Articolo 20 – Il Consiglio Direttivo: la cessazione

La cessazione di un consigliere ha efficacia immediata.
Tuttavia, qualora per dimissioni o per altre cause venisse a mancare la maggioranza degli amministratori, i rimanenti restano in carica fino a che l’Assemblea, che essi devono convocare senza indugio, abbia provveduto alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Negli altri casi il Consiglio Direttivo continua ad operare fermo restando che il quorum deliberativo deve essere computato sulla base dei consiglieri rimasti in carica.

Articolo 21 – Convocazione del Consiglio Direttivo

La convocazione del Consiglio Direttivo sarà fatta dal Presidente con lettera da spedire a ciascun consigliere ed ai sindaci effettivi.
Le modalità di convocazione devono in ogni caso consentire l’effettiva possibilità di partecipazione alle riunioni, sia per i consiglieri, che per i revisori. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente. Le delibere sono prese a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
I verbali delle riunioni saranno trascritti sull’apposito libro verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 22 – I poteri del Consiglio Direttivo

Ferma restando la rappresentanza esclusiva dell’Associazione riservata dalla legge e dal presente statuto al Presidente, il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza eccezioni di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento delle finalità dell’Associazione, esclusi soltanto quelli che la legge o la statuto, in modo tassativo, riservano all’Assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è tenuto a predisporre annualmente il rendiconto economico finanziario, per sottoporlo entro quattro mesi dalla sua chiusura all’Assemblea dei soci, predispone inoltre il bilancio di previsione.

Articolo 23 – Il Consiglio Direttivo: delega dei poteri di amministrazione

Il Consiglio Direttivo potrà delegare, nei limiti di legge e di statuto, le proprie attribuzioni a singoli amministratori o ad un Comitato Esecutivo, determinandone i poteri e la capacità di rappresentare l’Associazione nei confronti dei terzi.

Articolo 24 – Rappresentanza dell’Associazione

Fermo restando che il Presidente ha il potere generale di rappresentare l’Associazione nei confronti dei terzi, agli amministratori cui sia stata delegata parte delle attribuzioni dell’organo amministrativo spetta la rappresentanza dell’Associazione, ma solo nei limiti di quanto deliberato ai sensi dell’articolo precedente.

Articolo 25 – Il Collegio dei Revisori: nomina, cessazione e funzioni

L’Assemblea nomina un collegio dei revisori che sarà composto da tre revisori contabili effettivi e due supplenti quando previsto dalla legge.
Il Collegio dei Revisori dura in carica per un triennio ed il mandato è rinnovabile.
Se i Revisori supplenti non sono numericamente sufficienti ad integrare i revisori cessati dalla carica, l’Assemblea deve deliberare in ordine alla sostituzione del Collegio dei Revisori.
È compito precipuo del Collegio dei Revisori dei conti predisporre ogni anno una relazione sui bilanci preventivo e consuntivo. I componenti dell’organismo di controllo possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.

Articolo 26 – Il Segretario e il Tesoriere

Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e delle sedute del Consiglio Direttivo e tiene aggiornato l’elenco dei soci.
Cura inoltre l’inventario di tutti i beni dell’Associazione la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità.
Il Tesoriere provvede alla stesura del bilancio consuntivo annuale e del bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dei soci, previo parere favorevole dei Revisori dei Conti.

 

PARTE TERZA: NORME FINALI

Articolo 27 – Modificazioni dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all’Associazione.
Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.
Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria con i quorum previsti dall’art. 12 del presente statuto, a norma dell’art. 21 del Codice Civile.

Articolo 28 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento o la cessazione dell’Associazione sono deliberati dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni rimanenti dopo la liquidazione vengono devoluti a fini di utilità sociale.

Articolo 29 – Controversie e probiviri

Tutte le eventuali controversie sociali tra gli associati e l’Associazione od i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall’Assemblea, in occasione della prima assemblea.
I probiviri dureranno in carica tre anni, saranno rieleggibili e giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
La Presidente
Stefania Bolletti

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