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Nel 1999 è stato istituito ad Anghiari un Circolo di Scrittura Autobiografica a Distanza promosso da un gruppo di persone di varie nazionalità, residenti ad Anghiari.

circolo-9-2017

Il Circolo propone a corrispondenti in tutta Europa tre temi autobiografici all’anno: alle lettere viene risposto individualmente e il materiale raccolto e archiviato. La documentazione è fornita in tre lingue: Italiano, inglese e tedesco.

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TEC-H-NOLOGY

Non tutti i virus vengono per nuocere
Corona Virus non c’entra niente! Qui parliamo di un altro virus, tutt’altra storia: qui vi racconto un’esperienza speciale del Circolo di scrittura autobiografica a distanza. Come la scrittura autobiografica ha sfondato una porta e ha prodotto un piccolo capolavoro.
Non è passato nemmeno un anno che Michela Pertosa si è presentata per la prima volta nel nostro gruppo locale del Circolo di scrittura autobiografica a distanza ad Anghiari.
E’ entrata piena di entusiasmo nel nostro gruppo, come un vento fresco dalla sua montagna di Chiusi della Verna,  dove ha subito iniziato –  come è di regola per i corrispondenti  – ad affrontare la scrittura autobiografica con i primi nostri argomenti classici, ricordi d’ infanzia. Ogni sua lettura in sala è stata un evento, un’ emozione. Raccontava di un’infanzia da figlia di emigrati dal sud nelle periferie di Milano, di un’infanzia difficile assai, talvolta tragica – ma sempre descritta con uno sguardo distaccato e un tono allegro che alleggerisce il peso di  ogni sua esperienza cupa e mette in evidenza il lato comico e divertente, per renderla accettabile per se stessa e addirittura piacevole per chi ascolta.
Se Michela ha avuto un’infanzia difficile, non è facile nemmeno il suo presente. Una delle sfide più grandi è la gestione del figlio quindicenne, autistico,  con cui vive da sola. Ma anche qui, con la scrittura, ha trovato uno sbocco liberatorio. Si è immedesimata nella figura di un ragazzo quindicenne, rinchiuso nel suo mondo tecnologico e ha inventato  una storia in sette capitoli in cui trova un’originale via d’uscita. E’ come? Semplice:  la tecnologia si blocca, prende vita autonoma e – su un percorso ad ostacoli – lo conduce passo per passo ad un’altra realtà, fatta di libri ed incontri con persone “vere”.
Certo, è una lettura “pedagogica” che conclude le 90 pagine con consigli utili per la vita, ma per merito del suo linguaggio originale la lettura non diventa mai pesante, anzì: vola,  e tutti i genitori e figli in quest’età difficile vi si potranno riconoscere. Ecco l’incipit:
Sono quindici minuti ormai che sono seduto sulla tazza del cesso, cercando di sbloccare i trucchi per le armi GTA, ma questo cavolo di telefono non ne vuole proprio sapere di collaborare. Se non fosse solo un pezzo di plastica penserei che lo sta facendo apposta, in più ci si è messa mia madre con le sue domande a raffica. “Hai fatto i compiti?”E da qui parte la storia. Leggere per conoscerla.
S.Risse 6/2020

TEC-H-NOLOGY   di Michela Pertosa / Albatros – Nuove Voci – Maggio 2020

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Comunicazioni del Circolo di scrittura autobiografica a distanza

Il 7 gennaio 2020 abbiamo ripreso l’attività! Siamo arrivati a oltre 3.800 lettere che dal 1999 abbiamo ricevute, lette, risposte e raccolte  – e non c’è fine in vista.

Tutti soci della LUA  – con tessera in regola per il 2020 –  possono partecipare alla nostra attività:
basta che ci mandate, per posta e manoscritto, il vostro “primo ricordo”: riceverete la nostra risposta e lo scambio epistolare è partito!

L’indirizzo è : Circolo di scrittura autobiografica a distanza, Piazza del Popolo 5, 52031 Anghiari (AR).
Responsabile e animatrice del Circolo di Scrittura:
Stefanie Rissestefanie.risse@lua.it

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QUELLA VOLTA, SU UN TRENO

Si intitola ‘Quella volta, su un treno’ ed è la nuova raccolta di scritture autobiografiche realizzata dal Circolo di scrittura autobiografica a distanza della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Nata da un’idea di Stefanie Risse e di Roberto Scanarotti, la nuova antologia autobiografica targata LUA propone i contributi delle oltre quaranta persone che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del Circolo. A tutte loro è bastato il potere suggestivo della proposta per recuperare dalla memoria speciali ed emozionanti frammenti di vita: storie di incontri, di perdite, di svolte e di trasformazioni che attraversano il Paese e toccano ferrovie lontane nel mondo.

“Treni, stazioni, scompartimenti e itinerari sulle rotaie – scrive Scanarotti nella prefazione – sono speciali scenari di avventura e di scoperta, di socializzazione e di introspezione. Viaggiare in treno può diventare un’esperienza sorprendente: a bordo di una carrozza, scivolando sui binari, con la mente e il corpo si entra in un altro mondo, si osservano paesaggi che scorrono al di là dei finestrini, si incontrano e conoscono altri viaggiatori, e a volte anche i loro destini”. E ancora. “A volte basta poco: un incontro, uno sguardo, un episodio, “quel” viaggio, quella volta su quel treno. Grandi o piccole, evidenti o impercettibili, queste esperienze vanno a toccare le sfere dell’affettività, della relazione o dell’immaginazione, e spingono talvolta – quando il momento propizio si rende percepibile – a rivolgersi alla scrittura”.

Per il Circolo di Scrittura a distanza, questa esperienza è una novità: “Per la prima volta – spiega la presidente Stefanie Risse – abbiamo raccolto testi scritti non a mano, inviati per email: decisione non facile, visto che la nostra particolarità, da sempre, è la promozione e la valorizzazione della scrittura a mano. Ma una cosa non esclude l’altra, e il risultato ci ha positivamente sorpreso. La grande varietà di testi – per la loro diversità, sia nel contenuto sia nella forma – per noi significa una grande ricchezza: tanti i viaggi, tante le storie che tutte insieme formano una storia corale su un tema decisamente azzeccato. Ancora oggi, continuano ad arrivare segnalazioni di persone che vorrebbero partecipare, e ci chiedono una seconda puntata!”.

Cliccando qui la Recensione al volume di Carmine Lazzarini

‘Quella volta, su un treno’ (a cura di Stefanie Risse e Roberto Scanarotti, Equinozi editore, 2020, 315 pagg., € 16,00) sarà presentato al Festival di Anghiari nel corso di un laboratorio di scrittura che offrirà ai partecipanti l’opportunità di proseguire il viaggio aperto dal libro lungo i paesaggi dei propri ricordi.

 

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Anghiari, 13 febbario 2019

Cari amici dell’autobiografia!
Vogliamo invitarvi a scriverci di Voi.  Come primo argomento proponiamo:
Il mio primo ricordo
Cercate di scrivere spontaneamente, a mano e  con penna.
Talvolta può bastare una frase per trasportare un immagine del passato,
ma non ci sono limiti – potete anche mandarci diverse pagine di scrittura,
volentieri anche foto o disegni che accompagnano il testo.
Il nostro gruppo di lettori-corrispondenti prenderà cura della Vostra lettera
e Vi risponderà, inviandovi il prossimo argomento.
Tutto il materiale verrà raccolto in cartelle personali.

Con cordiali saluti.

Stefanie Risse
Coordinatrice del Circolo

* Dal 1999 il Circolo riceve, risponde e raccoglie lettere con ricordi personali.
* Il Circolo è un’iniziativa della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
La partecipazione è gratuita per i soci, l’iscrizione all’associazione è obbligatoria.

Spedisci a: Circolo di scrittura autobiografica a distanza
Piazza del Popolo, 5
52031 Anghiari (AR)

Scarica e firma il regolamento per partecipare al Circolo di Scrittura Autobiografica a distanza cliccando qui

 


UNA LETTERA IMPORTANTE – di Autori vari, a cura di Stefanie Risse. Postfazione di Anna Noferi.
ISBN 9788898810246 – formato 14,5×22 – b/n con foto – pp. 152 – € 15,00
Editore Equinozi, luglio 2019

Dal Circolo di scrittura autobiografica a distanza una nuova raccolta di lettere – le lettere di una volta, scritte a mano e inviate per posta – che hanno come tema la lettera stessa: Una lettera importante.
Lettere ricevute, inviate, mai scritte, desiderate e mai arrivate, ricordate con emozione o scritte ex novo per l’occasione… Una lettura per ricordare e rivalutare il ruolo della lettera nella nostra vita, riavvicinarci a momenti delicati, indurci a rileggere lettere conservate se ne abbiamo, o per scrivere a qualcuno che ci sta a cuore, prima che sia troppo tardi.

Il libro è stato presentato ad Anghiari, al Festival dell’Autobiografia 2019, ed è ancora possibile acquistarlo scrivendo all’editore:
patrizia.petrosino@gmail.com – tel. 3347626712

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DEL CIRCOLO

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