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La parola ai conflitti: da dove vengono, dove vanno, cosa portano
a cura di Isabella Venturi, 6-8 giugno 2008

Ci siamo trovati con Isabella Venturi in nove, otto donne e un uomo; persone provenienti da ogni angolo d’Italia, con esperienze, professionalità e storie di vita le più diverse. Isabella ci immerge subito nella magia delle parole; scriviamo parole sui conflitti ed è subito chiaro quello che lei ci aveva anticipato: ognuno di noi vede le cose – legge le parole – dando loro un significato diverso, a volte opposto, a quello degli altri. Perchè il significato che diamo a ciò che accade è legato alle nostre esperienze, alla nostra storia.
Entriamo nei conflitti poco a poco. Conflitti quotidiani, che a volte ci sembrano talmente piccoli e banali da non meritare neppure di essere raccontati; ma quando approfondiamo, ci rendiamo conto che non sono affatto piccoli, né banali e che si collegano ad altro. E’ un po’ come sbucciare una cipolla, uno strato dopo l’altro fino ad arrivare al cuore, con qualche lacrima che sfugge di tanto in tanto. E’ anche un po’ come sfogliare una rosa; ogni petalo ci dona un po’ del suo profumo e, ancora, arriviamo al centro del conflitto. E anche il nostro corpo partecipa, attraverso le inconsapevoli smorfie o la postura che assumiamo leggendo. Piano piano, scrivendo e leggendo le nostre esperienze vediamo quanto l’educazione ci abbia, spesso, presentato il conflitto come qualcosa di assolutamente negativo, da allontanare, da evitare, da fuggire. E invece può essere un momento fecondo in cui agire tutta la nostra creatività, trasformandolo in occasione di crescita anziché di sconfitta. Scopriamo che ogni persona ha un modo diverso di affrontare i conflitti, agendo come un guerriero che si lancia a testa bassa e non si preoccupa di travolgere tutto e tutti, oppure facendo l’acrobata, colui che cerca di mediare. Scopriamo che entrambi questi aspetti ci sono necessari, che è possibile fondere la determinazione e il coraggio del guerriero con gli equilibrismi dell’acrobata per affrontare i conflitti in modo diverso e positivo. E’ un seminario molto denso e partecipato, dove ci siamo conosciuti un po’ alla volta, scrivendo tantissimo e poi parlando tantissimo degli scritti, dove anche i nostri sogni hanno fatto capolino raccontandoci qualcosa delle nostre idee sui conflitti, guidate dalla preziosa esperienza di Isabella che in ogni momento ci conduceva all’origine di tutto. Abbiamo condiviso pezzi di storia, paure, timori, rabbia, delusioni; abbiamo scoperto che, quello che io definisco “bianco”, per il mio vicino è invece “nero”. E Isabella ci ha donato qualcosa di prezioso per nutrire la nostra anima e sentire la nostra energia.
E, alla fine, non riuscire a partire; a gruppetti fermi a parlare dentro e fuori il castello; dimenticare gli oggetti per poter tornare indietro a cercarli e avere così la scusa di fermarsi ancora con gli altri; oppure tuffarsi, per l’ultima volta, nella magia di una parola e del suo significato profondo e spesso nascosto.
Grazie. La tutor del seminario: Maria Rosaria Baldin

Per approfondire nella pagina successiva: Filmografia, Bibliografia e Sitografia

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