- Report Seminari e Corsi -

Lucia Zannini, che insegna Pedagogia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Milano, si occupa da anni della scrittura nei contesti sanitari lavorando sia con gli operatori sanitari che con i pazienti.
Nel seminario abbiamo vissuto due momenti fondamentali: la scrittura e la condivisione.
Lucia ha fatto un breve inquadramento teorico in cui ha analizzato le varie tappe e trasformazioni del concetto di malattia e di malato:

  • la medicina basata sulle evidenze (evidence based medicine);
  • le diverse terminologie della parola malattia (disease intesa come malattia biologica e illness come esperienza di malattia legata alla soggettività del paziente);
  • superamento della medicina basata sulle evidenze e l’introduzione del concetto di diagnosi globale – overall diagnosis (Balint ne è il portavoce).
  • medicina centrata sul paziente (patient – centered medicine) in cui abbiamo due strumenti da tenere presente: la comunicazione e l’agenda.

Quando parliamo di agenda intendiamo una sorta di griglia in cui l’operatore può cogliere alcune componenti determinanti del paziente: emozioni, idee, aspettative .
La Medicina centrata sul paziente, oltre a raccogliere la cartella di tipo biomedico, si propone di raccogliere l’agenda del paziente.
Siamo poi approdati al concetto di medicina narrativa, tema del seminario.
La Medicina narrativa – narrative medicine è la capacità di cogliere, interpretare e rispondere alla storia della malattia del paziente in tutte le sue componenti.
E’ la costruzione di una “buona storia di malattia”.
Nella medicina narrativa non c’è un’idea pre-esistente, ma l’agenda del paziente, viene co-costruita insieme all’operatore.
La medicina narrativa si basa sulla competenza narrativa, utilizza il pensiero narrativo e pensa la realtà per storie.
La scrittura autobiografica si basa sulla composizione narrativa ed è fondamentale per sviluppare competenza narrativa.

Abbiamo analizzato differenti tipi di scrittura da utilizzare nella medicina narrativa come strumento per facilitare la narrazione del paziente.
Alcuni tipi di scrittura si possono utilizzare anche per gli operatori.

  • Scrittura riflessiva – Reflective writing
  • Scrittura creativa – Creative writing
  • Scrittura terapeutica – Therapeutic writing
  • Scrittura espressiva – Espressive writing

La scrittura di sé si basa su una doppia bilocazione cognitiva, cioè sulla “capacità” di sdoppiarsi e riguardarsi.
Lucia Zannini ha ripreso il modello di Laura Formenti che prevede 4 fasi:

  1. autoricognizione: conoscere la malattia a partire da sé
  2. proiezione: conoscere la malattia a partire da qualcosa in cui la si proietta
  3. analisi critica: distanziarsi dalla malattia e riflettere sul proprio modo di rappresentarla
  4. sintesi costruttiva: . ricomporre la propria storia di malattia a partire dal percorso svolto

Abbiamo svolto diverse esercitazioni in cui abbiamo provato a metterci nei panni dell’operatore e in quelli del paziente e abbiamo scritto alla nostra malattia.

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