- Report Seminari e Corsi -

Conflitti interiori e conflitti relazionali
dal pensiero riflessivo alla scrittura di sé

Il seminario che si è svolto dal 12 al 14 giugno 2009 ha visto un gruppo di 10 partecipanti.

Riportiamo di seguito alcune testimonianze.

  • Un’esperienza significativa che ci ha permesso di pesare e ponderare i molteplici "io" che viviamo e che spesso ci mandano in conflitto, ma soprattutto ci ha consentito di affrontare e riconoscere i desideri e le paure che albergano in noi. Venire qui mi ha permesso di trovare il piacere, la pazienza e l’entusiasmo di rivisitarmi! Grazie
  • Sono state messe in gioco le diverse componenti del nostro essere persona, il piano emozionale e razionale, così da ottenere una visione più completa del vivere il conflitto. Dare spazio all’emozione ha liberato e ha permesso di riconoscere l’energia con la quale stiamo nel conflitto. Ne è derivata una nuova consapevolezza personale nel vivere la conflittualità, riconoscendo possibilità di esiti di benessere per sé e per gli altri.
  • …decisamente le fasi più interessanti sono state quelle della scrittura e più ancora quelle dello SCRIVERE, sia per la scrittura in sé sia per il piacevolissimo sforzo di memoria che i lavori di questo tipo hanno in genere richiesto.  
  • Paradossalmente non avrei mai immaginato di trovare tanta positività parlando di conflitti. Una risorsa nuova per "vederli", affrontarli e forse anche per risolverli. "Tecnica" e vita reale che si mescolano divenendo valore aggiunto l’uno dall’altra. Grazie Isabella soprattutto della grande libertà che ho respirato pur rispettando un percorso comune.
  • Il conflitto è un tema complesso: per me è la paura più grande. Non mi viene chiesto di imparare gestirlo né mi si insegna a farlo. Mi viene dato un seme (immagine bellissima che Isabella associa la parola "seminario") che mi dice: "ecco guarda! Questa cosa che ti spaventa così tanto poi vederla in modo diverso!". È semplice. Scrivere di te aiuta a entrare nel giusto distacco da quell’ emotività che ci rende ciechi, per vedere le cose sotto un’altra luce, non necessariamente migliore ma sufficientemente diversa da poter dire: "non è tutto qui!". Non è tutto qui. È un nuovo inizio che ricarica, rigenera, ri-vive.
  • Questi giorni sono stati un viaggio interessante nelle vicissitudini dell’ animo umano, dove più che ricevere risposte sono nate in me ancora più domande. Alcune perplessità iniziali si sono chiarite  nel confronto con il gruppo, elemento senza il quale questo lavoro non avrebbe avuto senso. È emersa fortemente l’ umanità di ciascuno, in tutte le sue accezioni.
  • L’ incontestabile sforzo interiore che ci ha accompagnato nel muoverci su un terreno tanto impervio come quello dei conflitti ci ha consentito di acquisire il tesoro che ci portiamo a casa: un nuovo impulso a saper sostare nel conflitto.
  • Ho trovato la possibilità di esprimermi, di scegliere tra i tanti modi di essere che fanno parte di me, attenta al momento in cui sono. Ho vissuto un tempo rilassato, particolare, in cui ho potuto sentirmi guerriero e acrobata, assaporandone i vari lati, senza sentirmi in colpa.
  • …questo piccolo e grande cammino è avvenuto insieme: le storie, le voci, i volti, le differenze emerse durante l’ incontro con i compagni di corso (e la relatrice che ho sentita come una di noi) hanno permesso la magia di questo seminario.
  • Ho trovato spunti di riflessione ma anche strumenti teorici concreti. Ho avuto il tempo, in questo tempo, per scrivere guidata da consegne che permettono di gestire l’implicazione adeguata per ciascun partecipante.
  • A momenti di maggiore introspezione sono stati alternati momenti più soft, senza però perdere mai di vista il legame tra conflitto e autobiografia. Inoltre ciò che credo mi sarà più utile di questi tre giorni di corso, è l’aver acquisito la certezza che ogni conflitto, o ogni accadimento in generale, può essere visto ed interpretato in una infinità di modi, a seconda del vissuto di chi lo interpreta.
  • Rimango piacevolmente stupita e speranzosa nelle possibilità di mettere a frutto quanto appreso.
  • Il tema del conflitto è stato affrontato in maniera molto originale e poliedrica, offrendo numerosi stimoli di pensieri e riflessioni. Ho apprezzato l’uso di tecniche diverse, ma altrettanto efficaci per affrontare un tema comunque complesso. Sono state illuminanti sia l’esercitazione/riflessione “Io vinco-tu vinci”, come il riferimento trasversale al “dialogo delle voci”, che il “gioco delle carte degli angeli”. Il modo di condurre in “leggerezza” su temi così profondi mi ha fatto stare bene
  • Il percorso che abbiamo svolto, pur essendo estremamente articolato, ha conservato una sua unità interna, e una forte coerenza rispetto alla tematica prefissata. Ho trovato di grande utilità l’utilizzo di schede di analisi relative alle personali scritture: il modello autobiografico necessita di riferimenti puntuali per poter risultare efficace e costruttivo. La conduttrice del gruppo ha sapientemente modulato i tempi dell’accoglienza con quelli della presentazione di elementi nuovi, quali in particolare i diversi tipi di gestione dei conflitti secondo ottiche diverse: la sistemica, il dialogo delle voci, l’analisi del vissuto nelle posizioni assunte al termine di un conflitto. L’attenzione è stata posta, via via, sulle emozioni suscitate dal ricordo e sulle sensazioni fisiche ad esse collegate.
  • …un’ ottima officina di autoanalisi, e nello stesso tempo, un buon punto di partenza per riportare alcune tecniche nello svolgimento del mio lavoro di counselor
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