-Scuola Mnèmosine, II anno MnèmosIne

a cura di Federica Arbuatti, Mariagrazia Comunale, Antonio Zulato

Koinonìa
farsi Persona per creare Comunità

Koinonìa è un nuovo percorso formativo della LUA, pensato per il II anno avanzato della Scuola Mnemosyne e quindi offerto a coloro che hanno concluso il I anno propedeutico, denominato Graphein.

La proposta si inserisce nella prospettiva di formazione che da sempre persegue la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, secondo la quale prima di occuparsi delle storie di vita degli altri, di farsene carico (sia in situazioni professionali, che famigliari o personali) è indispensabile fare esperienza di quali possano essere le modalità e le pratiche del prendersi cura della propria storia, della propria persona, delle proprie fragilità esistenziali e in questo modo aprirsi al mondo per una fraternità attiva e agita con gli esseri umani, la natura, il paesaggio. Il metodo autobiografico per il tramite della scrittura ci aiuta a costruire contesti narrativi, a promuovere le narrazioni e la pratica della democrazia, del protagonismo attivo, dell’ascolto, della memoria condivisa.

Le parole chiave che caratterizzeranno la nostra ricerca sono: presenza, relazione, corpo, parola, dialogo, confronto, valorizzazione della pluralità e della diversità.

Se con Graphein la pratica della scrittura autobiografica ha permesso un nuovo sguardo sulla propria soggettività e la propria storia personale, con Koinonìa apre all’incontro con l’altro, al sentirsi parte di un tutto e alla responsabilità verso quanto ci circonda. Si tratta quindi di un cammino ulteriore, guidati dall’assunto pedagogico della scrittura, verso il farsi Persona per creare Comunità.

Essere presenti a sé stessi; proporre il valore della scrittura autobiografica in quanto attivatore di un processo in cui la narrazione getta ponti fra il singolo e la collettività, verso un “noi” aperto, indiziario, plurale, in cammino; farsi attivatori della scrittura autobiografica per favorire gli scambi di storie e moltiplicare la rete delle relazioni sociali; promuovere il dialogo e la relazione; farsi rabdomanti d’umanità in ogni ambito e contesto; risvegliare un pensiero critico.

Con Koinonìa sperimenteremo come, per farsi pienamente persona, occorra allenarsi alla presenza, aprirsi alla relazione profonda con l’altro, alla consapevolezza del corpo, del respiro, delle mani, dei volti, dei passi, dei gesti, delle parole e dei linguaggi. Diverremo ricercatori e rabdomanti di un più intimo e profondo rapporto con la lingua e le parole, per farci suono alto e vibrante di sensi, echi e corrispondenze quando e soprattutto ci proponiamo di ridare voce e vita ad una pluralità di narrazioni. Nel farsi persona per creare comunità urge ritrovare un linguaggio e una cultura che rimetta la persona umana e il bene comune avanti a tutto. Ciò implica umiltà e responsabilità, una fraternità agita, magari scomoda, difficile, tanto più perché richiede disponibilità all’autocritica, all’accoglienza, all’ascolto autentico proprio di quello che può disturbarci o turbarci. Sarà dunque un percorso improntato all’approfondimento di una parola alta e creatrice, foriera di comunità, tesa all’incontro scevro da pregiudizi con l’altro da sé, con il diverso, l’estraneo, la persona umana, l’universo, il mondo.

Koinonìa è articolato in quattro laboratori teorico-pratici a cura di Federica Arbuatti, Mariagrazia Comunale e Antonio Zulato che condurranno i partecipanti lungo le tre vie principali in cui si sviluppa il percorso: la pratica della parola filosofica e consapevole (con A. Zulato); la pratica dell’esperienza meditativa (con F. Arbuatti); le pratiche teatrali e l’arte della parola creatrice che dalla pagina scritta si fa voce, suono, ritmo, gesto, danza, coralità (con Mg. Comunale). Il percorso offrirà esercitazioni in grado di problematizzare i tanti aspetti dell’essere in relazione poiché la proposta è tesa a sperimentare e agire l’assunto per il quale ciascuno di noi è responsabile dell’altro e non ci si salva mai da soli. Offrirà delle prospettive teoriche di fondo (anche grazie alla lettura di brevi testi filosofici, letterari, poetici, spirituali) in modo da inquadrare sempre il percorso che si sta compiendo all’interno di una linea organica di pensiero. La scrittura autobiografica accompagnerà sempre tutto il lavoro proposto dai tre docenti in aula e a casa; una scrittura tesa innanzi tutto alla condivisione e all’ascolto e finalizzata a creare una rete e un sentire comunitario che sfoci in una “concordia” capace di dare forma a ogni agire progettuale nel senso della solidarietà e della consapevolezza di stare dentro a un destino comune.

La scrittura autobiografica attiva il pensiero autobiografico che oltre a risvegliare immagini, emozioni, ricordi ci spinge continuamente ad interrogarci e a porci domande sulle storie e sui vissuti nostri e altrui. Koinonìa significa comunità, comunione fraterna, unione, partecipazione: sapersi donare, sapersi mettere in comune, sapersi affidare agli altri; e in questo modo creare una comunità di vita e relazioni fertili e autentiche per il risbocciare di esseri umani in fioritura, disponibili al confronto con la realtà incontrata lungo il cammino. Il percorso troverà pieno compimento proprio nello sviluppo delle capacità di presenza, consapevolezza, attenzione e cura della relazione con chi ci è accanto, di fronte, prossimo.

Durante il percorso sarà richiesto ai partecipanti di attivare e realizzare, nelle diverse realtà e nei vari territori di appartenenza, micro occasioni di progetti secondo gli obiettivi e le finalità del corso così da sperimentare attivamente i contenuti e le pratiche proposte con Koinonia. La sperimentazione sarà condivisa in aula sia nella fase di progettazione che nella fase conclusiva e il materiale raccolto confluirà in un dossier esperienziale a disposizione della comunità.

L’ultimo incontro, anche per la certificazione del corso, prevede la stesura di un elaborato individuale che avrà il triplice scopo di sintetizzare i momenti salienti del percorso intrapreso; verificare l’effettivo miglioramento della capacità di consapevolezza e cura nella relazione responsabile con l’altro da sé; verificare il possesso di alcuni concetti indispensabili alla formazione di ciascuno di noi come Persona che ambisce a creare Comunità.

Koinonía permette di recuperare, conoscere, affinare e fare esperienza di modalità d’essere che possono migliorare il senso di appartenenza a una comunità plurale, valorizzare i propri talenti e offrirli nella relazione dialettica con gli altri. Sarà un’occasione per allenarsi alla convivenza, al noi, sviluppando una sana attitudine alla pluralità, ad ascoltarsi e parlarsi tra diversi.
Il percorso consente ai partecipanti di: 1) scoprire o approfondire la portata relazionale insita nella scrittura di sé quando è volontà di comunicazione pregnante dei vissuti e desiderio di ricerca di modalità inedite di convivenza; 2) conseguire alcuni metodi e pratiche, riguardanti una nuova consapevolezza del proprio corpo, della propria voce, del proprio dire, per arrivare a farsi pienamente Persona; 3) raggiungere una più profonda disponibilità a entrare in relazione responsabile con gli altri, così da creare più saldi e fertili legami comunitari nella vita quotidiana, famigliare e in ambito lavorativo.

Le competenze in materia del farsi Persona per creare Comunità si riferiscono principalmente allo sviluppo della capacità di essere presenti a sé stessi, pensare, agire, parlare umanamente consapevoli, per partecipare pienamente alla vita in base alla comprensione della complessità dell’esistenza e nel rispetto delle diversità. Collaborare e partecipare per interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Nel caso di Koinonia acquisire competenze significherà anche reimparare a giocare, muoversi, mani-festare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto; ritrovare il bambino che è in noi per essere di nuovo disponibili alle metamorfosi e alla creazione di un linguaggio rinnovato, autentico,  alto, di una parola vibrante di senso e significati; vorrà dire saper ascoltare e comprendere testi, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare memorie e azioni innanzi tutto attraverso l’esercizio alla scrittura, che per sua natura intrinseca sa portarci oltre le nostre intenzionalità e quindi in territori ancora inesplorati. Maturare il senso del bello del buono e del giusto.
In sintesi diremmo: essere, stare, esprimersi, agire nella Comunità con la consapevolezza e l’atteggiamento dell’Appartenenza, cioè del ruolo che si ha al suo interno in base alle proprie potenzialità specifiche, esprimendo le quali secondo, le modalità della solidarietà e della cura, contemporaneamente, si realizza se stessi e si contribuisce alla costruzione del Bene comune, sulla base di un Progetto condiviso nato dal confronto tra Silenzio, Parola, Ascolto, Esperienza.

Coloro che concludono il percorso Koinonìa, secondo i compiti e le prove didattiche che verranno richieste ad ogni partecipante, conseguono il Titolo di: Esperto facilitatore, attraverso la scrittura e la metodologia autobiografica, al dialogo e alle relazioni cooperanti nel rispetto delle diversità.  

Calendario 2021
1° laboratorio 6-9 maggio
2° laboratorio 9-12 settembre
3° laboratorio 4-7 novembre
4° laboratorio  – data da definire

 

Brevi note biografie Docenti

Federica Arbuatti è insegnante di Yoga e Antropologa Culturale. Nel 2014 vince il Premio Città dell’Autobiografia di Anghiari – sezioni studi e ricerche – con una tesi magistrale in Antropologia Culturale (Ritratti narranti: il doppio volto del Nord Est tra crisi e riscatto). Dal 2015 frequenta la LUA come discente coi percorsi Graphein ed Epimeleia, conseguendo i titoli di Cultore in Scrittura Autobiografica ed Esperta in Metodologie Autobiografiche. Prosegue poi il suo percorso alla Libera come tutor/diarista dei medesimi percorsi, scoprendo e fortificando il suo interesse verso la portata autoanalitica/ auto-formativa e al contempo relazionale della scrittura di sé, e la dimensione della cura attraverso la lettura ad alta voce, la filosofia e la meditazione. Oggi è insegnante certificata di Yoga, collabora con importanti centri Yoga di Roma e dintorni, tenendo lezioni di gruppo e percorsi individuali di Yoga Terapia su determinate problematiche psicofisiche; conduce laboratori di scrittura autobiografica, dove la scrittura è momento contemplativo a seguito di pratiche che coinvolgono il corpo, il respiro, le emozioni e la mente.

Mariagrazia Comunale è nata a Brindisi, vive più stanziale a Roma. Attrice di prosa, formatrice, educatrice. Esperta in formazione autobiografica e delle scritture relazionali di cura. Esperta in pratiche biografiche territoriali. Ha studiato Arte Drammatica con Orazio Costa Giovangigli,  cultrice della parola poetica è formatrice particolarmente impegnata a divulgare e promuovere in differenti ambiti e contesti la cura e lo studio della parola scritta pronunciata ad alta voce. E’ stata responsabile e docente del percorso avanzato Epimeleia della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e oggi del percorso Koinonia, farsi persona per creare comunità; è docente del Percorso di Formazione per Formatori nell’ambito della Scuola Mnemosyne della stessa LUA.

Antonio Zulato. Docente di Lettere e Filosofia nelle scuole superiori, ha conseguito il Diploma di Specializzazione in “Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani” presso l’Università di Padova. È formatore presso il “Laboratorio di educazione al dialogo” di Trento. Nell’ambito dell’educazione degli adulti, ha insegnato per più di due decenni presso molte sedi dell’Università Adulti/Anziani della provincia di Vicenza. Su richiesta di gruppi o istituzioni, tiene, sul proprio territorio, incontri di approfondimento e Laboratori di scrittura autobiografica. Coltiva da sempre l’Etimologia della parola di cui si se serve come strumento di analisi, di riflessione e di dialogo su argomenti riguardanti le discipline umanistiche.

Quota di iscrizione euro 1000,00 per l’iscrizione ai 4 laboratori calendarizzati + euro 25,00 per la tessera  annuale socio L.U.A.

Quota di iscrizione Euro 800,00 + 25,00 per coloro che che hanno già concluso il Corso propedeutico Graphein e uno dei Corsi avanzati della L.U.A.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:

Renato Li Vigni –  segreteria@lua.it

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