- FORMAZIONE -

L’ARTE DI RACCONTARSI XII Edizione 2020

SETTIMANA ESTIVA
L’arte di raccontarsi – Vivere e sperimentare laboratori di auto-narrazione
3 – 7 Agosto 2020

Anghiari, con i suoi dintorni, è una grande aula, le sue strade, i vicoli, le viuzze nascoste, i palazzi, i dintorni di spazi aperti, paesaggi di piccole valli e colline, avvolte dagli Appennini, accolgono quanti vi arrivano per scrivere di sé, da più di venti anni. Dal 2009 molti iniziano questo cammino di scrittura in una settimana estiva, durante la quale spesso si esce dall’aula, perché la conoscenza che scaturisce dalla penna in movimento sul foglio, possa essere accompagnata, cullata, sorretta da quanto si può sperimentare fuori.
È questa la Settimana Estiva della Libera Università dell’Autobiografia, che giunge alla dodicesima edizione: un laboratorio intensivo d’iniziazione alla scrittura e alla narrazione di sé. Lo scopo della Settimana è quello di offrire ai partecipanti la possibilità di sperimentare in prima persona alcuni momenti pedagogici che promuovono autonarrazione, secondo le metodologie del laboratorio autobiografico, inteso come luogo dove ci si mette in gioco, dove la conoscenza, l’esperienza, la pratica possono realizzarsi se le persone che vi partecipano aggiungono qualcosa di personale, stimolate dalla propria storia, che si schiude attraverso carta e penna, accompagnando pensieri ed emozioni ad adagiarsi sul foglio. Una dimensione creativa e riflessiva che riporta al piacere di sperimentare, dischiudere e scoprire le potenzialità personali, rileggendole alla luce di quanto emerge nella scrittura.
Ogni giornata ha uno o due temi diversi che accompagnano il percorso, intrecciando differenti metodologie e sollecitazioni.

Una dodicesima edizione che si appresta ad essere diversa, perché si innesca in questo tempo di alcuni mesi che in luoghi, modi e tempi differenti, ha visto rallentare e fermarsi molteplici sfere della vita di ciascuno.
Tuttavia, la Libera Università dell’Autobiografia non vuole fermarsi: tra tutto ciò che impariamo scrivendo di noi, uno degli aspetti è quello di esplorare ed essere aperti alle possibilità. È così che desideriamo che la scrittura e il racconto di sé non si fermino, ma volgano lo sguardo ad altri contesti possibili che li accolgano.
Il percorso, quindi, è in parte modificato rispetto a quanto presentato alcuni mesi fa, pur se permangono le linee formative previste nella loro essenzialità. Muovendoci tra esterni, natura ed interni realizzeremo i laboratori, attenendoci, nella pratica, alle indicazioni nazionali e regionali. Distanze fisiche previste, autocertificazioni, dispositivi di sicurezza e quant’altro necessario, entreranno a far parte della quotidianità del percorso che, ad oggi, è strutturato per un massimo di sedici partecipanti e verrà attivato al raggiungimento delle dodici iscrizioni.
Le attività inizieranno al mattino (9.30) di lunedì 3 Agosto e si concluderanno al tramonto di venerdì 7 Agosto.
Le giornate saranno scandite in due tempi, mattina e pomeriggio. Il programma potrebbe subire qualche piccola variazione, ma non negli orari e nell’essenzialità dei momenti formativi.

Costo della Settimana estiva € 550,00 escluse le spese di soggiorno più 25 € per la tessera Associativa alla Libera Università dell’Autobiografia 2020

 

Per l’iscrizione online cliccare qui

Scarica il Programma della Settimana Estiva in Pdf

 

IL PROGRAMMA
dal 3 al 7 Agosto 2020

Lunedì 3 Agosto
Il laboratorio di autonarrazione. Primi passi nell’arte dell’autobiografia
con Duccio Demetrio e Sara Moretti

La prima giornata è dedicata ad entrare lentamente nelle sollecitazioni autobiografiche, in un contesto laboratoriale, inteso come luogo nel quale ci si mette alla prova, nel quale lasciar emergere le proprie storie lentamente, sperimentando la dimensione dell’ascolto, di sé e delle proprie storie, ma anche di quelle degli altri, scoprendo la scrittura come strumento essenziale per narrarsi, a sé stessi e al mondo. Scrivere, ricordare, raccontare, ascoltare sono i movimenti, reali e metaforici, che accompagnano l’apertura della settimana.

Martedì 4 Agosto
Canoni in-versi: quando l’autobiografia incontra la poesia
con Marina Biasi

La parola poetica come punto di partenza per scrivere di sé: per ri-conoscersi attraverso una parola lieve, ma profonda, capace di trovare, nel bianco del foglio, il suo mantello, il letto, la piattaforma e l’aria. Durante il laboratorio ci faremo guidare dalle parole dei poeti per leggere alcune trame della nostra vita e utilizzeremo il verso poetico per esplorare i canoni autobiografici. La dimensione poetica accompagnerà la scrittura, facilitando inediti percorsi di narrazione individuale, senza mai dimenticare – come diceva Giuseppe Ungaretti – che “La poesia, la parola poetica non riuscirà mai a dire il segreto che è in ognuno di noi, ma a questo segreto essa si avvicina”.

Mercoledì 5 Agosto
Di che Pianta sei?
Raccontarsi attraverso le erbe che ci curano
con Anna Noferi

Alla nostra origine erano le piante e le erbe di un giardino bellissimo.  Con le loro forme, il colore e l’aroma dei fiori, esse hanno sempre esercitato su di noi un forte potere evocativo.  Impariamo ad “essere presenti” in estate per ritrovare il loro linguaggio.

Al tramonto: scritture in cammino
con Stefania Bolletti  

Un borgo antico come Anghiari crea suggestioni e permette di cercare e trovare luoghi nuovi, immaginari e reali, che si intrecciano con i propri luoghi, della memoria e del cuore. La scrittura si incunea tra strade strette, piccole piazze, luoghi abitati dall’impronta lasciata nei secoli, dagli altri e da sé.
Intorno salite, discese, pianure, dolci crinali. Vivremo l’esperienza di una camminata, quando il sole lascia spazio alla notte, esplorando il territorio, e cogliendone, attraverso la scrittura, le risonanze, mentre il cielo imbrunisce, diviene stellato e le luci del borgo si mescolano a quelle della valle.

Giovedì 6 Agosto
Gli oggetti raccontano
con Caterina Benelli

Gli oggetti raccontano e ci ricordano. Raccontano di un periodo storico, di un gruppo sociale e di una fase della vita. Gli oggetti ci rappresentano e ci ricordano eventi, momenti, persone che hanno attraversato la nostra vita.
In particolare, gli “oggetti d’affezione” compongono la trama autobiografica e segnano, in maniera poetica, i passaggi del nostro essere al mondo.
Il laboratorio intende rievocare e riattraversare alcuni di questi passaggi attraverso la rievocazione degli oggetti d’affezione che aprono, a volte disorientando, nuove riflessioni e altre letture di sé.

Venerdì 7 Agosto
Mattina
Narrare in parole: raccontare le proprie storie
con Andrea Merendelli

Il teatro è un insieme di linguaggi che parlano, osservano e ci “muovono” all’ espressione di sé e alla possibilità di narrare storie di vita, con le nostre parole e quelle degli altri. A partire dai propri racconti, sperimenteremo alcune suggestioni che permettono alla scrittura di sé di emergere nel racconto orale, scoprendo come a volte sia possibile raccontare anche ciò che, forse, non avremmo immaginato potesse uscire dal foglio e farsi parola “detta”.

Pomeriggio
Sguardi in prospettiva: che cosa vorrei approfondire?
con Sara Moretti

L’ultimo momento della Settimana verrà dedicato alla ricostruzione dei “passi” vissuti in successione, soffermandosi sulle implicazioni teoriche e metodologiche. Rielaboreremo il percorso, al fine di lasciar emergere insieme spunti per elaborare idee progettuali di sperimentazione di laboratorio autobiografico, sostando nella dimensione della progettazione individuale.

DOCENTI

Duccio Demetrio
Fondatore con Saverio Tutino della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, è oggi Direttore del Centro di Ricerche e Studi Autobiografici “Athe Gracci”, è stato professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e Pratiche autobiografiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Fondatore della rivista Adultità, della società di Pedagogia e Didattica della Scrittura Graphein, autore di numerose opere dedicate all’educazione degli adulti e alle teorie della narrazione e della scrittura.

Marina Biasi
Psicologa e formatrice, da più di vent’anni si occupa di formazione e consulenza in ambito sanitario, scolastico, educativo e sociale. Si è specializzata presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari nel 2015, è oggi docente nella Scuola Triennale di Scrittura Autobiografica e Biografica. Ha introdotto la metodologia autobiografica nella propria pratica professionale, realizzando, tra gli altri, laboratori di scrittura autobiografica e poesia con soggetti in condizione di fragilità (familiari di bambini con patologie oncologiche; donne con sclerosi multipla). Nel 2018 ha curato un progetto di narrazione per ricordare i 40 anni della legge 180, raccogliendo testimonianze e memorie di operatori che dal 1978 fino ad oggi hanno scelto di lavorare in salute mentale. Il progetto è diventato un reading teatrale con il titolo “Riflessioni su una porta aperta”.

Stefania Bolletti
Architetto, interessata da sempre, attraverso la ricerca sulle memorie collettive, a tutto ciò che crea identificazione tra comunità e luoghi di vita. Lavora da vent’anni nell’amministrazione pubblica come architetto, occupandosi in particolare di tutela del paesaggio. Si è diplomata e specializzata alla LUA nel 2003 e da allora partecipa a progetti territoriali di raccolta delle storie di vita. È docente di Graphein, I anno della Scuola di Scrittura Autobiografica e Biografica, dal 2002 riveste la carica di Presidente dell’Associazione.

Caterina Benelli
Ricercatrice presso l’università degli studi di Messina dove insegna pedagogia generale e sociale, si occupa di metodologie narrative e autobiografiche e di ricerca e formazione nell’ambito della pedagogia dell’emancipazione sociale a livello nazionale e internazionale. Specializzata dal 2000 in metodologie autobiografiche nelle pratiche educative e di cura, è membro del consiglio direttivo della LUA e del comitato scientifico del Centro di Ricerche e Studi Autobiografici. Dirige il corso Morphosis- Mnemon all’interno della Scuola di Scrittura Autobiografica e Biografica.

Andrea Merendelli
È Direttore Artistico del Teatro di Anghiari,  docente di teatro con ragazzi, adulti e insegnanti. Si interessa da sempre alla dimensione educativa e sociale del Teatro, negli ultimi anni si è occupato particolarmente di storytelling come strumento di dialogo e di
Dal 1996 ideatore, autore e regista di Tovaglia a Quadri. Dal 2004 si esibisce in vari contesti con lo spettacolo autobiografico Clash to Me. Racconto punk di provincia, del quale è autore e attore.

Sara Moretti
Educatrice e formatrice, ha lavorato in ambito sociale e educativo, ad oggi è insegnante nella scuola secondaria. Ha concluso il percorso alla scuola della LUA nel 2004, da allora si è occupata di formazione attraverso le prospettive autobiografiche con docenti in ambito scolastico e con bambini, adolescenti e giovani. Ha ideato e condotto percorsi di dialogo intergenerazionale per nonni e bambini attraverso la scrittura autobiografica, concentrandosi in particolare sulla dimensione didattica del laboratorio autobiografico a scuola. È tra i docenti di Morphosis -Mnemon, II anno della Scuola di Scrittura Autobiografica e Biografica.

Anna Noferi
Erborista e esperta in alimentazione naturale, si è diplomata nel 2002 in metodologie autobiografiche e in seguito specializzata in pratiche biografiche e territoriali presso la Libera Università dell’Autobiografia di cui è collaboratrice scientifica e coordinatrice di raccolte di storie di vita.

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