a cura di Marisa Moreschini e Anna Noferi

I doni di famiglia: conosciamoli nella scrittura

Ogni nascita è posta all’interno di una struttura familiare la cui impronta costituisce il filo conduttore per la vita del nuovo essere.
L’ambiente e la condizione socio-culturale sono la base di quello che sarà, frutto dell’attività, anche lavorativa, a cui il nucleo è improntato.
Scrivendo occorre dare evidenza allo schema genealogico per conoscere della relazione tra maschile e femminile, come tra le generazioni e i rapporti interpersonali in genere. Occorre comprendere gli aspetti che risaltano più evidenti, per ricavarne le impronte che saranno dominanti.
Nel penetrare le esperienze e i vissuti risulta quasi sempre la tendenza alla ripetitività: delle circostanze, dei luoghi e delle datazioni.
La narrazione spiega di speciali eventi, mentre accadimenti singolari configurano inaspettate intersezioni. Il rilievo di traumatici aspetti mostra quanto a cui occorre riparare per sciogliere infiniti rancori e dolorosi contrasti.
Si può e si deve aver cura della propria salute perché è possibile conoscere i motivi per cui ci si ammala e scoprire come andare incontro alla guarigione.

Obiettivo
Ricondurre alla storia di famiglia per apprezzarne attraverso la scrittura le trame avvincenti da scoprire.
Rivolto in particolare a chi si dedica alle professioni d’aiuto dove è essenziale conoscere meccanismi negativi di ripetizione sulle circostanze, i luoghi e le datazioni, trame e condizioni traumatiche che incidono su malattia e guarigione.

Ipotesi di programma
Venerdì: la realtà della tua nascita in seno alla famiglia d’origine. L’infanzia e i rapporti che hai sviluppato.
Sabato mattina: l’ambiente e le condizioni socio-culturali.
Sabato pomeriggio: Quali le cose che hai amato, le paure e le sofferenze. Quali gli impegni e le attività per la tua crescita.
Domenica mattina: Dalla famiglia d’origine alla tua famiglia. Rammenta gli eventi importanti, le date e i luoghi dove sono accaduti.

Cos’è il genosociogramma
In base al lavoro svolto dalla ricercatrice francese Anne Ancelin Schützenberger presso l’Università di Nizza negli anni ’80, si definisce genosociogramma la rappresentazione grafica della struttura familiare e sociale in cui si inserisce ogni singola vita (vedere Aïe, mes aïeux!, tr. it. La sindrome degli antenati, Di Renzo Editore 2011).
Autonomamente e in contemporanea una ricerca analoga veniva compiuta in Italia, nelle Marche, presso la comunità terapeutica “La Campana”, sita nel comune di Montefiore dell’Aso.
Il genosociogramma permette di individuare le linee traumatiche prevalenti di cui è bene fronteggiare i meccanismi negativi talora inconsci per evitarne la ripetitività e per acquisirne stabilmente i fortunati condizionamenti positivi. Incredibili aspetti possono essere scoperti e disinnescati conoscendo il più possibile degli eventi casualmente accaduti, delle circostanze e delle datazioni accuratamente segnalati.
Ogni vita può essere considerata nella possibilità di riparare, specie per quanto riguarda il binomio “malattia e guarigione” per una prospettiva di risoluzione.

Marisa Moreschini, di formazione medico, dal 1975 si è dedicata alla cura dei disagi derivanti da malattie mentali e traumi, procedendo grazie alla forza della sua intuizione e allo studio del genosociogramma. Nel 1995 inizia l’attività di scrittura, prima con la propria autobiografia, poi con testi di divulgazione terapeutica e casi clinici.

Anna Noferi, erborista e esperta in alimentazione naturale, si è diplomata nel 2002 in metodologie autobiografiche e in seguito specializzata in pratiche biografiche e territoriali presso la Libera Università dell’Autobiografia di cui è collaboratrice scientifica e coordinatrice di raccolte di storie di vita.

 

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DETTAGLI

TEMPI
Da venerdì alle ore 15 a domenicaalle ore 13

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 20

SEDE: Anghiari (AR)

ISCRIZIONE: fino ad esaurimento posti

COSTO: Euro 160,00  per l’iscrizione al seminario

Per la partecipazione ai seminari è obbligatorio il versamento della quota associativa annuale di
Euro 25,00

L’iscrizione va regolarizzata tramite bonifico bancario intestato alla  Libera Università dell’Autobiografia sul c/c 5108 della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo
ABI 8345CAB 71310  CIN S  IBAN   IT28S08345 71310 000000005108 e inviando alla segreteria la ricevuta d’accredito.

PER INFORMAZIONI 

Renato LiVigni
Piazza del Popolo, 5
52031 Anghiari (AR)
Tel/fax  0575 788847
E-mail:  segreteria@lua.it

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