Il percorso, rivolto a persone che abbiano già elaborato una propria autobiografia, si propone di utilizzare alcuni segmenti di questo loro testo per trasformarli in nuclei di una narrazione “altra”, d’invenzione. I nuclei tematici selezionati vengono così sganciati dal vissuto e dalla storia del loro autore e si aprono al possibile, all’immaginazione, alla creatività, diventano componenti di trame dotate di statuti semantici, emotivi, narrativi diversi, con altri personaggi e altre identità.

L’attività proposta, ludica e allo stesso tempo ambiziosa, consiste nell’alleggerire la propria autobiografia dei suoi tratti di definitività e di chiusura e, pur conservandone gli aspetti psicologicamente rilevanti, richiede di usarne alcuni frammenti come materiale da costruzione per realizzare un testo narrativo in cui personaggi e situazioni “note” vengano messe in gioco con libertà, alla ricerca di nuovi significati e di percorsi di senso inediti.

Si tratta di una pratica mentale e di scrittura che richiede la disponibilità, da parte dell’autore, ad aprire momenti della propria storia e della propria identità narrativa alla leggerezza e alle potenzialità del gioco, della finzione, del romanzesco.

Variando il genere narrativo, il narratore, lo stile, la focalizzazione, la struttura, il sistema dei personaggi, lo spazio, il tempo si può ritrovare la propria identità trasposta in un’altra storia e in altre forme, come sosteneva Freud nel suo testo “Il poeta e la fantasia”.

Gli obiettivi di questo progetto, a livello psichico, consistono nella conquista della capacità di osservare il proprio percorso autobiografico (inteso sia in senso esistenziale che testuale) da un punto di vista diverso, da una prospettiva distaccata, rendendola meno monolitica, dotandola di elasticità, considerandola traccia, più che storia, proposta possibile più che architettura definitiva, con le conseguenti ricadute di duttilità e di dinamicità nella considerazione della propria soggettività e della propria storia personale e relazionale.

In conclusione, è un progetto che richiede il desiderio di rimettersi in discussione dopo il traguardo impegnativo costituito della strutturazione della propria autobiografia e il coraggio di affrontare la sfida consistente nel ripensare il proprio “Io” dopo una sorta di giocoso esproprio narrativo.

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