a cura di Laura Falqui

12-14 ottobre 2018

Il cinema come auto-rappresentazione dell’immagine-movimento

L’autobiografia cinematografica rappresenta un genere particolare di quello che si usa definire oggi “biopic” (biographic-picture) ovvero “cinema biografico”. Spesso accade di leggere, all’inizio o alla fine di un film, la didascalia “ispirato a una storia vera” o “ispirato ad eventi realmente accaduti”, il che non impedisce al regista di affrontare la materia filmica secondo le consuete regole narrative; ma quando è il protagonista a tradurre la propria vicenda personale in un film, allora il lavoro creativo è più complesso. In sostanza esso comporta lo sdoppiamento della figura dell’autore da protagonista a regista, non solo semplicemente scrittore del proprio Sé.
La realizzazione di un film comporta una serie di mediazioni, prima di tutto tecniche. In esso è presente un allontanamento dalla “carne dell’emozione” e dalla primaria riflessione su di sé. Ci troviamo distanziati dalla formulazione del soggetto per gradi diversi. Un’opera filmica, se autobiografica, costringe l’autore, nonostante sembri più coinvolgente, a un più forte distacco da sé rispetto alla scrittura. Tutta la narrazione, se c’è (e, in definitiva, non può non esserci nemmeno nel cinema underground), va pianificata, sezionata, organizzata nella sceneggiatura, nelle riprese e infine composta nel montaggio (autentica operazione intellettuale di edificazione delle sequenze visive). Ogni volta che si compie una di queste operazioni, si segna un distacco dalla materia auto-narrata.
Il seminario intende mettere a fuoco il tema del distacco dalla propria memoria e l’operazione di rielaborazione di essa nel cinema, attraverso i fondamenti tecnico-espressivi del mezzo, trasformando tale memoria da soggetto-soggettiva a oggetto-oggettiva.
La rappresentazione visiva in movimento ricostruisce il proprio vissuto attraverso un punto di vista esterno: un secondo sguardo, limitato, che sceglie continuamente cosa mostrare, ed è la complessa tecnica filmica a dettare le condizioni.
Si analizzano gli aspetti dell’emozione e della memoria autobiografica attraverso il punto di vista, voce fuori campo, scelta delle inquadrature, stile delle sequenze, movimenti di macchina, piani di visione, colonna sonora, montaggio; valori spaziali, ritmo, tempo.
Esempi cinematografici da I. Bergman, Tarkowski, N. Moretti, A. Varda. D. Jarman, accanto a opere di filmakers come S. Brakhage, C. Rooks, M. Deren, K. Anger. Si propone la realizzazione, da parte dei partecipanti, di brevi sequenze realizzate con il cellulare.
La nostalgia, i volti, il dolore: un’indagine sull’autobiografia nel cinema.

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Laura Falqui è saggista, drammaturga, specialista di arti visive; regista e interprete teatrale. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento una trilogia di saggi in volume e diversi altri scritti. Ha collaborato alla rivista di cinema “Rifrazioni. Dal cinema all’oltre” diretta da Jonny Costantino. Assieme a Raffaele Milani ha pubblicato un saggio sui giardini nel cinema: L’atelier naturale. Cinema e giardini (2008). Ultime pubblicazioni: Forme e materiali della città fantastica (2014), edizioni FrancoAngeli, collana “paesaggi”, diretta da Achille Ippolito; La sostanza nascosta: il silenzio nella pittura, edizioni Mimesis, collana “Accademia del silenzio”, diretta da Duccio Demetrio. Ultimo allestimento: Un altro Orfeo ovvero il ritorno di Euridice, da Claudio Monteverdi, drammaturgia e direzione musicale di Pier Paolo Scattolin, Cimitero Monumentale della Certosa, Bologna, 30 settembre 2017.

TEMPI
Venerdì alle ore 15 alle ore 19
Sabato dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19
Domenica dalle ore 9 alle ore 13

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 20

SEDE: Anghiari (AR)

ISCRIZIONE: fino ad esaurimento posti

COSTO: Euro 160,00  per l’iscrizione al seminario
Per i diplomati Esperti (2° livello) della Libera Università dell’Autobiografia Euro 125,00
Per studenti universitari non lavoratori Euro 90,00

Per la partecipazione ai seminari è obbligatorio il versamento della quota associativa annuale di
Euro 25,00

L’iscrizione va regolarizzata tramite bonifico bancario intestato alla  Libera Università dell’Autobiografia sul c/c 5108 della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo
ABI 8345CAB 71310  CIN S  IBAN   IT28S08345 71310 000000005108 e inviando alla segreteria la ricevuta d’accredito.

PER INFORMAZIONI
Renato LiVigni
Piazza del Popolo, 5
52031 Anghiari (AR)
Tel/fax  0575 788847
E-mail:  segreteria@lua.it

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