RECENSORE: Marilena Capellino, .

Titolo: L'amore non basta.

Autore: Luigi Ciotti

Editore: Giunti editore (Milano)

Anno edizione: 2020

Pagine: 205

ISBN: 9788809861626

L’AMORE NON BASTA di Luigi Ciotti – Un’autobiografia collettiva

Ho incontrato Don Ciotti per la prima volta nel 1972, dopo una messa celebrata da lui in una chiesetta prefabbricata nel quartiere della periferia torinese dove abitavo; ero una studentessa delle magistrali e con due compagne volevamo scrivere una tesina sul lavoro sociale per la maturità e poi seguire il percorso per diventare assistenti sociali. Non fu così per me che, invece, dovetti lavorare subito ed entrai nella scuola, ma continuai a seguire il Gruppo Abele, prima da insegnante e poi da preside, per le proposte formative sulla prevenzione e l’educazione alla legalità. Ora, in pensione, collaboro alle “Storie senza dimora”, un progetto del Gruppo Abele e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, e a “La fabbrica delle storie”, una proposta per le scuole sulla letteratura di impegno sociale.

Fin dall’inizio, frequentando le diverse sedi del Gruppo, ho sempre respirato un’atmosfera di apertura e di disponibilità; il nome stesso del luogo fisico attuale -La Fabbrica delle “E”- evidenzia la volontà di unire, di trasformare quelle “O”, che nella società dividono e creano esclusione, in percorsi di incontro, di solidarietà e di giustizia (https://www.gruppoabele.org/chi-siamo/fabbrica-delle-e/).
“L’amore non basta” (L. Ciotti, L’amore non basta, Giunti editore, Firenze 2020.) ben rappresenta questa forte identità perché Luigi Ciotti vi racconta la propria vita con una modalità corale, attraverso le persone e gli incontri che gli hanno consentito di viverla pienamente. “Una vita all’insegna del ‘noi’ – scrive – Ho deciso di scriverla per saldare un debito morale e affettivo con tanti compagni di viaggio che mi sono stati spesso maestri…”. (Don Ciotti: “Silvia Romano è il capro espiatorio di un paese malato” intervista di Francesco Anfossi, Famiglia Cristiana 14/5/2020)

La narrazione segue un andamento cronologico: dall’infanzia come emigrato nel quartiere prestigioso della Crocetta alla successiva frequenza dell’oratorio in un altro quartiere più popolare; dal corso per diventare radiotecnico, al primo dialogo con un barbone dal quale impara che “…i vissuti delle persone hanno mille risvolti nascosti…” ( pag. 26 l’Amore non basta); dalla frequentazione dell’Azione Cattolica fino alla decisione di iscriversi al Seminario Maggiore di Rivoli che aveva attivato un percorso per vocazioni adulte, considerandolo “…un buon modo per mettere alla prova la mia fede e il desiderio di darmi da fare per gli altri, i poveri in particolare…”. (pag.33)

Proprio in quel periodo comincia la sua attività di strada che confluirà poi nel 1968 nella creazione del Gruppo Abele; sono stati anni, quelli, ricchi di sommovimenti sociali e culturali che hanno portato a ridiscutere le funzioni e i ruoli di molte istituzioni e a rivedere percorsi rigidi che si erano spesso dimostrati fallimentari.
Il libro contestualizza con precisione e racconta con altrettanta passione i tentativi e le scelte messe in atto in modo pionieristico da Luigi Ciotti e dal Gruppo Abele, sia nei primi tempi -grazie anche al sostegno di Padre Michele Pellegrino, vescovo di Torino dal 1965 al 1977- sia nei successivi decenni, quando nascerà Libera, associazione, nomi e numeri contro le mafie e, recentemente, Casacomune. Laudato si’ Laudato qui. Scuola e Azioni, collegato all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e in collaborazione con Terra Madre di Carlo Petrini.  Identica attenzione è dedicata ai numerosi altri progetti (oltre alle riviste e alle pubblicazioni) sviluppati negli anni e che connotano oggi il Gruppo Abele nel suo impegno costante accanto agli ultimi, diversi a seconda dei tempi e dei contesti, ma ai quali spetta comunque sopportare il peso delle diseguaglianze.
Ciotti si dice estraneo però “…alle visioni che interpretano l’occuparsi degli altri come una scelta nel segno del sacrificio…sono io che mi sento fortunato e grato di aver trovato la strada che ha reso la mia vita degna di essere vissuta… Credo lo sperimenti chiunque scopra dentro di sé una vocazione, che sia di natura professionale, artistica, o semplicemente umana, facendone poi la bussola del proprio cammino. Il servizio agli altri, se inteso in questo modo, diventa la più gratificante forma di realizzazione di sé…”. (pag. 175)
Dalle successive riflessioni si comprendono le motivazioni del titolo del libro; l’autore, infatti, prosegue dicendo “…se vuoi occuparti degli altri, dell’umanità fragile e oppressa, l’amore non basta…occorre il sentimento di giustizia, ossia una profonda empatia per le vicende umane, quel sentire sulla pelle le ferite degli altri che impedisce l’indifferenza, il giudizio e il pregiudizio, frutti velenosi dell’ignoranza. E che ti fa sentire ogni forma di vita degna della massima cura e rispetto, includendo nel concetto di vita non solo quella umana…”. (pag. 176)
Significativo, nell’ultima parte, il capitolo intitolato La speranza di scomparire dove Luigi Ciotti ricorda che il ruolo del volontariato non è quello di sostituirsi al servizio pubblico, bensì di servire da stimolo affinché quest’ultimo metta in atto prassi adeguate per affrontare nuovi problemi e sottolinea, altresì, che il contributo del Gruppo Abele è stato incisivo nel ridisegnare una coscienza del volontariato in Italia: non come assistenza o beneficenza, ma “…un volontariato che unisse, all’accoglienza e al sostegno offerto ai singoli, l’aspirazione ad individuare la radice dei problemi con l’ambizione di rimuoverli, o comunque di esigere un adeguato intervento pubblico di contrasto…” . (pag. 179)
Vorrei concludere questa presentazione citando un’ultima “E” densa, secondo me, di significati metaforici sia per la narrazione che per l’approccio sacerdotale di Luigi Ciotti, quella del Saldare il Cielo e la Terra, là dove scrive “…così come il Vangelo è intrinsecamente politico, la Costituzione è profondamente spirituale: c’è molto Vangelo nei suoi articoli, laddove stabilisce l’eguale dignità delle persone e il loro diritto di vivere in pace e secondo giustizia. Il Vangelo sta dalla parte dei poveri, degli umiliati, degli esclusi. La Costituzione è stata scritta per dire ‘mai più povertà, mai più esclusione, mai più diseguaglianze’…”.   (pag. 172)

COME ASSOCIARSI

Diventa socio della Libera Università dell’Autobiografia
di Anghiari!

Una comunità di scrittori e scrittrici di sé e per gli altri.

Sostieni la LUA e scopri tutti i vantaggi di essere socio:

CONTATTI LUA
  • Piazza del Popolo, 5
    52031 Anghiari (AR)
  • (+39) 0575 788847
  • (+39) 0575 788847
  • segreteria@lua.it