RECENSORE: Carmine Lazzarini, .

Titolo: SULL'ESTETICA.

Autore: Edgar Morin

Editore: Raffaello Cortina Editore (Milano)

Anno edizione: 2019

Pagine: 125

ISBN: 978-8832850642

di Edgar Morin

“L’estetica, prima di essere il carattere proprio dell’arte, è un dato fondamentale della sensibilità umana”. Una componente essenziale della nostra capacità di comprendere il mondo e noi stessi Così si apre questo testo di Edgar Morin, uno dei più grandi interpreti della condizione umana contemporanea e di sempre. Quando viene “uccisa”, se ne va la nostra umanità, come purtroppo sta avvenendo nel nostro tempo.
Un quasi centenario con commovente entusiasmo, in senso platonico (en-theos: essere invaso da un dio), descrive l’artista come un post-sciamano: “lo stato di semi-trance è lo stato che permette all’artista di utilizzare nello stesso momento le forze inconsce e consce del suo spirito… Si tratta di un’energia tra la coscienza lucida e qualche cosa che zampilla dalle profondità dell’essere” (pp.46-47). Facendo questo, coinvolge il fruitore in un viaggio anch’esso tra conscio e inconscio, proponendo la sua opera: un quadro, una foto, una poesia, un film, un romanzo. Le grandi opere sono grandi appunto perché riescono a trascinarci nell’incanto, nell’esaltazione: entriamo nell’opera che entra in noi e ci possiede.
Morin parla anche della “magia dello sdoppiamento”, un essere qui/ora e un essere altrove (simile alla “bilocazione cognitiva”  teorizzata da Demetrio per l’autobiografia), che si genera nel lettore, nello spettatore. Assenze che sono presenze: “questa vita è assai singolare: è la vita e non è la vita. E’ una vera vita, ma non è la vita vera… E’ la vita con del più e del meno. Il meno è l’assenza di realtà fisica presente. Il più è il fascino, la magia propriamente estetica, la vita dell’opera. La vita figurata che viene trasfigurata” (p.56).
Il miracolo vero dell’opera d’arte sta nel fatto che ognuno di noi come fruitore – nel momento in cui l’autore sciamano ci coinvolge a tal punto che ci apriamo a sempre nuove esperienze –  sperimenta la complessità della natura umana, entra in sintonia con gli altri, diversi da noi, si apre alla “comprensione umana”: anche se disprezziamo il perdente, l’umiliato e l’offeso, attraverso l’opera ci avviciniamo a lui, ci commuoviamo, assumiamo in noi la sua pena. Purtroppo l’effetto salutare non è stabile. “Uno dei grandi problemi della cultura è: come fare perché resti durevole questa umanizzazione di cui momentaneamente ci siamo impregnati a teatro, al cinema, durante una lettura? Come consolidarla? Come far attecchire l’effetto di queste opere che ci rendono migliori per un attimo solamente?” (p.113). Noi della LUA di Anghiari stiamo elaborando, a tale domanda, una risposta individuale e comunitaria insieme: la scrittura autobiografica come forma di conquista di sé che apre nuovi scenari nelle possibilità esistenziali di ciascun soggetto, e li fissa, e li rende permanenti.

 

COME ASSOCIARSI

Diventa socio della Libera Università dell’Autobiografia
di Anghiari!

Una comunità di scrittori e scrittrici di sé e per gli altri.

Sostieni la LUA e scopri tutti i vantaggi di essere socio:

CONTATTI LUA
  • Piazza del Popolo, 5
    52031 Anghiari (AR)
  • (+39) 0575 788847
  • (+39) 0575 788847
  • segreteria@lua.it