RECENSORE: Ada Ascari, .

Titolo: I miracoli della vita.

Autore: James G. Ballard

Curatore: A. Caronia

Editore: Feltrinelli (Milano)

Collana: Vite narrate

Anno edizione: 2009

Pagine: 227

ISBN: 978-8807721809

Argomenti: narrativa, storia della letteratura e critica letteraria, biografie, biografie e autobiografie

Si dice spesso che ogni vita, al suo interno, nel suo scorrere, produca piccoli o grandi miracoli. Ballard scrittore di successo, abile romanziere che ha interiorizzato “la fantascienza, cercando la patologia che stava alla base della società dei consumi, del paesaggio televisivo e della corsa all’armamento nucleare” ha desiderato nell’ultimo anno della sua vita, quasi a volere chiudere con la visione del passato e del futuro andare a ricercare i miracoli che hanno punteggiato la sua vita.
Nato a Shanghai nel 1930 ha vissuto la sua infanzia e prima adolescenza in Cina, cavalcando la seconda guerra mondiale con l’incoscienza di un ragazzino abituato a una vita di agi e divertimenti. È particolare che Ballard ricordi gli anni del suo internamento in un campo di concentramento giapponese come i più divertenti della sua vita, non c’è da stupirsi se poi la quotidianità del dopoguerra trascorso in patria –in Inghilterra- lo abbia annoiato a morte.
La sua scrittura dissacrante e volta al stupire il lettore nasce, come dice lui stesso, dall’ammirazione verso i Surrealisti, artisti che shoccavano i benpensanti con giochi visivi e linguistici. Arrivato alla fine della sua vita osserva: “Sospetto che non sia più possibile smuovere o offendere gli spettatori con mezzi puramente estetici, come tacevano gli impressionisti e i cubisti. Ci vuole una sfida psicologica che minacci una delle nostre più care illusioni, che sia un lenzuolo sporco o una mucca tagliata a metà e costretta a sopportare una seconda morte, per ricordarci le illusioni alle quali ci aggrappiamo a proposito della prima.” La morte, l’orrore nei suoi libri tende a essere “una carica frontale, a testa bassa, un attacco aperto contro tutte le convenzioni e i luoghi comuni sulla nostra ripugnanza nei confronti della violenza in generale e della violenza sessuale in particolare”.

Strano che uno scrittore che cerca in tutti i modi di menare pugni allo stomaco dei lettori riveli una vita quotidiana serena e felice. Un amore nato in gioventù e sopravvissuto alla morte della moglie. Una fedeltà che si ripiega nella cura dei figli amatissimi. Anche un nuovo legame non si risolverà mai in un nuovo matrimonio, quasi che un avvenimento del genere avrebbe potuto profanare il ricordo della donna precedente.

Una autobiografia tranquilla questa di Ballard, fuori dagli schemi a cui probabilmente erano abituati i suoi estimatori, una autobiografia quasi “noiosa” che tende a rendere “normali” anche quei “miracoli” di cui parla il titolo.
Miracoli ovvi, miracoli, non mirabolanti, piccole gioie che rendono la vita accettabile, sopportabile e qualche volta gradevole. Quella di Ballard lo è stata senz’altro, baciata dalla fortuna e dal successo, forse sono questi i miracoli di cui vuole rendere conto.

Recensione di Ada Ascari

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