- FORMAZIONE -, -Scuola Mnèmosine, II anno MnèmosIne

Miméomai

L’immaginazione, la narrazione, la scrittura

La proposta fondamentale è auto-formativa, la scrittura come ascolto di sé e come esperienza di libera creazione, per costruire il percorso di ricerca nel quale ritrovare noi stessi e il nostro posto nel mondo.
E’ quindi proposta di auto-educazione, nel senso di “condurre in disparte, portare altrove, in un altro luogo, porre di fronte all’inaudito, all’imprevisto, all’insolito…disorientare, spaesare, distogliere, decentrare, dislocare…condurre all’aperto. Il gesto educativo è il gesto di chi porta nella radura”(R. Massa)
Miméomai intende condurre nella radura, fidando sul potente mezzo di scrittura e trasformazione che è la immaginazione.
Una immagine che giunge non si sa da dove, da qualche parte al di là dell’autore, al di là delle convenzioni della scrittura, e viene custodita senza fretta, si associa ad altre immagini, ad altre suggestioni, fino a ingravidare un’area interiore, che sfocia nella scrittura, dove lo scrittore osserva con stupore ciò che la sua mano scrive, come dice Calvino.
Perché saper scrivere è saper vedere. Proust, Conrad, Saint-Exupery, Nabokov, O’Connor…tutti concordano.
Saper vedere ciò che la realtà nasconde allo sguardo offuscato dalla abitudine. Saper vedere tutto ciò che altrimenti rimarrebbe invisibile. Divenire capaci di vedere i diversi livelli di realtà.
Imparare a dilatare lo sguardo, a deragliare.

Il folle scrive, il carpentiere assembla, l’architetto dà forma, il giudice esprime il giudizio. Questa è la formula. In quest’ordine.
Ma il giudice è il guardiano che pretende di arrivare per primo, e così impedisce la creazione, impedisce che il folle scriva.
Il mezzo per impedire l’irruzione castrante del giudice è il gioco, che è creazione, libertà.
E il gioco è essenzialmente movimento, corpo.
Il gioco, gli esercizi di improvvisazione teatrale, la voce, daranno forma e saranno la forma della ricerca di un sentiero nei labirinti di una scrittura aperta all’emozione, alla scoperta, all’inaspettato, alla sorpresa.
In una prima parte, tutto ciò sarà riflessione teorica, anche in relazione al daimon di Hillman, esame di testi, esercitazioni di scrittura.
In una seconda parte, si farà riferimento all’opera che ha inaugurato la narrazione scritta in Occidente: l’Odissea.
L’Odissea affronta in forma di narrazione i temi dell’esistenza: il viaggio e lo straniero, l’altrove e il divino, l’aldilà e il mondo degli inferi, la nostalgia, l’amore, l’odio e la strage, la giustizia e la vendetta. I temi esistenziali verranno trasposti in temi narrativi: personaggi, luoghi, strutture, con
esercizi di scrittura che approcciano il mondo della narrazione sotto l’ordine suggestivo del telghéin odisseo.

Calendario 2022
1° laboratorio 12-15 maggio 2022
2° laboratorio 26-29 maggio 2022
3° laboratorio 9-12 giugno 2022

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